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AUTO-TRAPIANTO FUE E FUT

IL TRAPIANTO DI CAPELLI
La tecnica del trapianto di capelli in chirurgia estetica si chiama auto-trapianto follicolare e risolve il problema della perdita di capelli attraverso il trasferimento dei bulbi piliferi da una zona ad un’ altra del cuoio capelluto del paziente stesso. Le zone di riferimento solitamente soggette a caduta, quasi sempre dovuta a fattori ormonali o genetici, sono quelle della parte anteriore della testa e della chierica. E‘ in queste zone che viene eseguito I'auto-trapianto prelevando i bulbi da un'altra zona geneticamente resistente e difficilmente affetta da calvizie, che è quella posteriore.

 



COSA FARE PRIMA DEL TRAPIANTO DEI CAPELLI
Prima di tutto è importante sottoporsi ad ima visita per analizzare il cuoio capelluto, attraverso una dermoscopia e valutare quali sono le zone idonee per l'esecuzione del trapianto.
A - La zona donatrice deve essere ricca di bulbi piliferi da trapiantare nell'area diradata;
B - E’ necessario che la zona soggetta atrapianto si presenti in buono stato e non sia affetta da alcun tipo di infezione (dermatite, follicolite, etc.)

COME AVVIENE L'INTERVENTO CHIRURGICO DEL TRAPIANTO DI CAPELLI
L'intervento, eseguito in anestesia locale ed indolore, dura diverse ore, a seconda dell'ampiezza della zona da trapiantare. Le due tipologie di intervento si distinguono in tecnica FUT e tecnica FUE, scelte in base alle valutazioni fatte dal chirurgo in fase di consulenza.

 



TECNICA FUE (follicular unit extraction)
E’ la tecnica più diffusa e più innovativa, perché permette di prelevare le unità follicolari singolarmente, grazie all'utilizzo di microbisturi con diametri da 0,7 a 1 mm, in modo da non lasciare alcun segno visibile nella zona di prelievo. Grazie alla presenza di equipe specializzate è possibile innestare fino a 4000 unità follicolari in due giorni, cioè una copertura totale della zona interessata.

TECNICA FUT O STRIP
Questa tecnica, utilizzata già da diverso tempo, ma altrettanto valida, consiste nel prelievo di una losanga di cuoio capelluto dalla parte posteriore della testa, cioè nella zona generalmente non colpita da alopecia androgenetica. La losanga prelevata viene separata dall'equipe medica in modo tale da ottenere dei singoli bulbi. A questo punto, attraverso l'aiuto di particolari microscopi, si procede ad effettuare delle incisioni che corrispondono numericamente alla stessa quantità di bulbi ricavati dalla losanga. La distribuzione delle unità follicolari sarà ripartita in modo tale da ottenere una ricostruzione naturale della linea frontale, evitando così l'effetto "bambola". Questo avviene dividendo i bulbi composti da un singolo capello da quelli contenenti più capelli.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Questo tipo di intervento è consigliato ai soggetti di età compresa fra i 25 e i 60 anni, che presentino un'area di diradamento ben definita. Non esistono controindicazioni sulla base delle indagini cliniche effettuate prima dell'intervento e sulle precauzioni alle quali attenersi successivamente

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